Ti senti stanca e ti cadono i capelli? Forse sono gli ormoni 

Negli ultimi periodi sembra che non riesci più ad alzarti dal letto? Oltre a stanchezza e spossatezza, hai anche notato una caduta di capelli anomala – magari più ciuffi sulla spazzola del solito, o dentro il piatto della doccia dopo lo shampoo? Lungi dal voler generalizzare per tutti, vogliamo catturare la tua attenzione per presentarti una possibilità: i tuoi ormoni potrebbero “fare le bizze” e contrastare la crescita normale dei tuoi capelli, nonché causare questa stanchezza incredibile. Il nostro consiglio è evitare di tralasciare questi sintomi, e comincia con il leggere questo articolo fino alla fine. Abbiamo chiesto ai nostri esperti di rilasciarci ogni informazione in merito, e quali solo le soluzioni attuabili. In pochissimo tempo saprai tutto quello che c’è da sapere sull’argomento!

Come funziona il ciclo vitale dei capelli?

I nostri capelli si comportano come degli esseri viventi: nascono, crescono e muoiono. Le fasi sono 3, e ciascuna ha delle specifiche dinamiche – eccole.

Crescita (anagen)

Le cellule si dividono rapidamente alla radice del capello, spingendo il fusto del capello verso l’alto. I capelli crescono ad una velocità diversa in base a diversi fattori, tra cui l’età e la genetica.

Transizione (catagen)

Qui il follicolo pilifero – il bulbo dei capelli – si distacca dall’afflusso di sangue e inizia a ridursi. È una fase relativamente breve, dura circa 3 settimane, durante le quali la crescita dei capelli si arresta e la parte esterna delle radici si restringe.

Caduta (telogen)

la cosiddetta fase di riposo comprende circa il 10-15% dei bulbi dei nostri capelli e  dura circa quattro mesi. Alla fine, i vecchi capelli saranno espulsi dai nuovi, e il ciclo ricomincia.

È infatti naturale perdere circa 50-100 capelli al giorno, ma quando siamo nella norma, la quantità è talmente che non ci facciamo caso. Cominciamo a sospettare un problema proprio quando si nota una grande differenza. 

Caduta di capelli e ormoni, come sono correlate?

Androgeni

Gli androgeni sono associati alla calvizie maschile, ma quando le donne hanno livelli di androgeni alti a causa di malattie come la sindrome dell’ovaio policistico, è possibile accusare diradamento dato dalla miniaturizzazione dei follicoli piliferi, nonché capelli più corti o fini e, infine, una caduta dei capelli.

Fluttuazioni ormonali

Pubertà, delle mestruazioni, gravidanza, parto e menopausa: le donne sono spesso vittima di fluttuazioni ormonali che possono influenzare il ciclo di crescita dei capelli. Ad esempio, durante la gravidanza, livelli più elevati di estrogeni possono prolungare la fase di crescita dei capelli, risultando in capelli più spessi. Tuttavia, dopo il parto o durante la menopausa, è normale sperimentare caduta o diradamento dei capelli.

Disturbi della tiroide

Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo e squilibri come l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo, e anch’essi possono influenzare la crescita dei capelli. L’ipotiroidismo ad esempio, è associato a perdita di capelli, secchezza e fragilità, mentre l’ipertiroidismo può causare il diradamento dei capelli.

Contraccettivi

La pillola anticoncezionale o i dispositivi intrauterini possono influenzare la crescita dei capelli. Sebbene questi metodi a volte possano migliorare la qualità dei capelli, per alcune donne l’effetto potrebbe essere totalmente opposto.

Perché se una donna è sempre stanca può essere un sintomo d’allarme?

A parte gli squilibri ormonali di cui abbiamo appena parlato brevemente, le possibili cause possono essere le seguenti. 

Anemia

La carenza di ferro è molto comune nelle donne e può causare affaticamento a causa della ridotta capacità di trasporto dell’ossigeno nel sangue. Periodi mestruali abbondanti, gravidanza o un’assunzione inadeguata di ferro possono contribuire a questa situazione.

Disturbi del sonno 

L’affaticamento cronico può derivare da disturbi del sonno. In generale, basta anche dormire male continuativamente o non abbastanza per sperimentare stanchezza durante l’arco della giornata.

Problemi di stress e salute mentale

Stress cronico, ansia, depressione o altri disturbi di salute mentale possono causare affaticamento o addirittura un esaurimento. Inoltre, soltanto il fatto di avere un disagio emotivo persistente può essere negativo nei riguardi dei livelli di energia.

Malattie 

La fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, malattie autoimmuni o le infezioni croniche possono causare un affaticamento persistente come sintomo principale.

Gravidanza e menopausa

In queste due fasi della vita, l’affaticamento è un fattore abbastanza comune. Durante la gravidanza, soprattutto nel primo e nel terzo trimestre, i cambiamenti ormonali sono importanti, e possono causare anche problemi con il sonno. Nel caso della menopausa, i cambiamenti ormonali cominciano già durante la perimenopausa e possono disturbare il sonno e causare un affaticamento cronico.

Rischi associati alla caduta di capelli femminile

Impatto psicologico

La caduta dei capelli può avere un impatto emotivo e psicologico significativo sulle donne, influenzando l’autostima, l’immagine e il benessere generale.

Conseguenze sociali

Le donne che soffrono di alopecia purtroppo possono vivere un vero e proprio stigma sociale, o avvertire reazioni negative dovute alla caduta dei capelli, con conseguenti ripercussioni sulle e relazioni e le interazioni sociali.

Qualità della vita difficile

La caduta dei capelli può influenzare tantissimo le attività che si fanno quotidianamente, il rapporto con il proprio datore di lavoro e colleghi, e la voglia di impegnarsi a livello sociale.

Malattie

In alcuni casi, la caduta dei capelli femminile può essere conseguenza di una malattia, come gli squilibri ormonali di cui parlavamo poc’anzi, disturbi del sistema immunitario o carenze nutrizionali. Se hai dei dubbi in merito al perché potresti avere questi sintomi, assicurati di consultare un medico.

Conclusioni

Il nostro organismo è molto complesso, ma quello delle donne lo è molto di più. Le donne hanno ben 4 ormoni sessuali da tenere a bada (mentre negli uomini è solo il testosterone), e, in generale vanno incontro a moltissimi cambiamenti durante l’arco della vita. Essere affaticati potrebbe essere quasi considerato normale nella nostra società, poiché rispondere a responsabilità e continuare a stare bene è visto come qualcosa di normale. Tuttavia, dal punto di vista biologico non è proprio così: in alcuni casi o fasi delicate della vita, squilibri ormonali, lo stress, la mancanza di sonno o casi acuti di anemia possono arrivare ad interferire con il benessere generale della persona e causare una pessima qualità della vita. Se ti riconosci in questa descrizione fermati un attimo, e prenota una visita dal tuo endocrinologo di fiducia per parlare della tua situazione. 

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