Ovaio policistico e alopecia: sono collegati?

La vita delle donne, si sa, è spesso più complicata rispetto a quella degli uomini a causa dei cicli che si ripetono costantemente: praticamente non c’è mai un giorno uguale all’altro. Questo fluttuare degli ormoni a volte può essere problematico, soprattutto quando si parla di ingrossamento delle ovaie, cisti ovariche e alterazioni di vario tipo: stiamo parlando della sindrome dell’ovaio policistico. Tra tutti i sintomi che si possono riscontare, si notano sempre di più i casi di perdita di capelli. Abbiamo chiesto ai nostri esperti di rilasciarci tutte le informazioni necessarie sull’argomento. Se ti interessa, assicurati di leggere l’articolo fino alla fine per sapere tutto quello che è necessario sapere!

Cos’è la sindrome dell’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo ormonale che colpisce le donne in età fertile. Si caratterizza da una serie sintomi; alcune caratteristiche sono le seguenti. 

Periodi mestruali irregolari

Spesso la sindrome si manifesta con cicli poco frequenti, prolungati o addirittura, assenza di mestruazioni.

Disfunzione ovulatoria

L’irregolarità mestruale spesso causa problemi di fertilità per le donne, e può rendere difficile il concepimento.

Iperandrogenismo

Spesso la malattia comporta un alto livello di ormoni maschili (come il testosterone), con sintomi quali l’irsutismo (crescita eccessiva di peli sul viso, sul petto o sulla schiena), acne e calvizie.

Ovaio policistico

Le ovaie appaiono spesso ingrandite e contengono diverse sacche (o follicoli) pieni di liquido. Nonostante il nome, non tutte le persone affette dalla sindrome presentano cisti.

Cause

La sindrome dell’ovaio policistico è un fenomeno complesso. Tuttavia, 3 cause comuni sembrano essere le seguenti.

Fattori genetici

Sembra esserci una forte componente genetica; i ricercatori ritengono che le variazioni in questi geni possono contribuire allo sviluppo della sindrome.

Resistenza all’insulina

La resistenza all’insulina è un fattore chiave e si ritiene che sia strettamente legata allo sviluppo della sindrome. L’insulina è un ormone che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, ma quando esistono casi di resistenza, le cellule del corpo non rispondono in modo efficace, con conseguenti livelli di insulina nel sangue elevati.

Squilibri ormonali

La sindrome, caratterizzata da uno squilibrio degli ormoni riproduttivi, livelli particolarmente elevati di androgeni (ormoni maschili come il testosterone) e livelli interrotti di estrogeni e progesterone.

Come si cura?

Più che cure, si parla di strategie. Ad oggi, infatti, data la complessità del fenomeno, non esistono dei rimedi in grado di estirpare il problema. Ecco cosa generalmente si può fare.

Modifiche dello stile di vita

Mangiare in modo sano e bilanciato può aiutare a gestire il peso e migliorare la sensibilità all’insulina. Spesso si consiglia una dieta ricca di cibi integrali, frutta, verdura e proteine ​​magre. Inoltre, è necessario praticare attività fisica, soprattutto per tenere il peso sotto controllo. Sembra che anche una modesta perdita di peso per alcuni possa avere effetti positivi sui livelli ormonali e sulla funzione ovulatoria.

Farmaci

Le pillole anticoncezionali potrebbero aiutare a regolare il ciclo mestruale, ridurre i livelli di androgeni e alleviare sintomi come acne e irsutismo. Per altre donne è necessario prescrivere farmaci anti-androgeni come lo spironolattone. Infine, la metformina è utilizzata per migliorare la sensibilità all’insulina e può essere prescritta a chi soffre di una situazione di prediabete. Se le donne affette dalla sindrome vogliono concepire, sono raccomandati trattamenti per la fertilità come farmaci che inducono l’ovulazione o tecnologie di riproduzione assistita.

Ovaio policistico e alopecia

La relazione tra la sindrome dell’ovaio policistico e l’alopecia è un fenomeno complesso. Anche se l’alopecia non colpisce tutte le donne affette, i casi sembrano essere molto comuni. Vediamo insieme il perché. 

Eccesso di androgeni

I livelli elevati di androgeni contribuisce a vari sintomi, tra cui l’alopecia androgenetica o la caduta dei capelli di tipo femminile. La prima è una forma comune di caduta dei capelli influenzata da fattori genetici e ormonali. Sebbene possa colpire sia uomini che donne, le donne con la sindrome possono essere più vulnerabili a causa degli elevati livelli di androgeni.

Resistenza all’insulina e infiammazione

La resistenza all’insulina può contribuire alla caduta dei capelli, influenzando a sua volta la produzione di androgeni. Inoltre, l’infiammazione cronica associata alla resistenza all’insulina potrebbe svolgere un ruolo nel danno al follicolo pilifero.

Telogen Effluvium

Chi è affetta dalla sindrome dell’ovaio policistico in alcuni casi può sperimentare un tipo di perdita temporanea di capelli chiamata telogen effluvium. Innescata da stress, cambiamenti ormonali in combinazioni con altri fattori, si verifica attraverso un cambiamento nel ciclo di crescita dei capelli e una maggiore caduta.

Rimedi

La perdita di capelli associata alla sindrome dell’ovaio policistico può essere difficile da trattare, poiché per essere sconfitta significherebbe risolvere gli squilibri ormonali che sono alla base del problema. Anche in questo senso, non esiste una definitiva per l’alopecia correlata alla sindrome, tuttavia, gli approcci sopra descritti sono quelli che si raccomandano anche nei casi di alopecia. In più, sono raccomandati i seguenti passaggi.

Trattamenti topici

Il minoxidil topico è un trattamento utilizzato per la caduta dei capelli di tipo femminile. Inoltre, un dermatologo può prescrivere altri trattamenti topici o soluzioni di corticosteroidi per promuovere la crescita dei capelli o ridurre eventuali infiammazioni del cuoio capelluto.

Supporto nutrizionale

La carenza di ferro può contribuire alla caduta dei capelli; se questo è il caso delle donne affette, il medico potrebbe raccomandare degli integratori di ferro (ma anche di biotina, zinco e vitamina D). Ricordati di consultare un dottore prima di assumere integratori. 

Terapia con plasma ricco di piastrine (PRP)

La terapia PRP prevede l’iniezione di una forma concentrata del sangue del paziente nel cuoio capelluto per stimolare i follicoli piliferi e favorire la crescita dei capelli. Sebbene la ricerca sulla sua efficacia contro la caduta dei capelli correlata alla sindrome sia limitata, alcune donne hanno riportato risultati positivi.

Consultare un dermatologo

In alcuni casi, l’endocrinologo consiglierà una consulenza dermatologica per ricevere una valutazione completa e un piano di trattamento personalizzato.

Conclusioni 

Se sei una dona che soffre della sindrome dell’ovaio policistico, ci sono delle buone probabilità che purtroppo tu soffra di una caduta di capelli. Gli squilibri ormonali sono la causa principale dell’alopecia che, di per sé, è un fenomeno veramente complesso. Il nostro consiglio principale è rivolgersi ad un medico dermatologo, con il quale sarà possibile iniziare un’eventuale terapia. 

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